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  • Immagine del redattoreAlessandro Vio

Croazia nell'Euro. Cosa cambia per il diporto nautico




Dal 1° gennaio 2023 la Croazia è entrata a far parte dell’Eurozona. Ciò ha comportato due novità molto importanti: la prima è che il Paese adotta ufficialmente l’Euro, la moneta ufficiale dell’Unione Europea; mentre la seconda è che da ora la Croazia entra di diritto nell’area Schengen, ossia lo spazio di libera circolazione europea di persone e merci. E' un cambiamento epocale per la Croazia e rappresenta la tappa finale di un lungo processo di integrazione del Paese nell’Europa unita. Un iter iniziato nel 2009 con l’adesione alla Nato e proseguito nel 2013 con l’acquisizione del titolo di membro dell’Unione europea. Questo cambiamento storico pone alcuni importanti benefici per il turismo nautico della Croazia e per tutti quei diportisti che intendono visitare il Paese a bordo delle loro imbarcazioni e natanti. Il primo cambio sarà la moneta unica, l'Euro, per cui non sarà più necessario effettuare il cambio valuta da Euro a Kune Niente più cambi di valuta per i diportisti Anche se il passaggio dalla Kune all’Euro non sarà comunque immediato. Per i pagamenti in contanti è previsto infatti un periodo di transizione che durerà fino al 14 gennaio 2023, durante il quale si potrà pagare sia in Kune sia in Euro. Dopodiché finalmente via libera alla “moneta unica”. Il tasso di conversione è stato fissato a 7,53450 Kune croate per 1 Euro. La seconda importante novità sarà l'abolizione delle soste per fare dogana. Grazie all'ingresso della Crioazia nell'Area Schengen, lo spazio di libera circolazione europea di persone e merci, non sarà quindi più necessario fare code in frontiera per le pratiche doganali. Dal 1° gennaio 2023 vengono infatti eliminati tutti i controlli di frontiera per chi va in vacanza in Croazia, da Trieste alla frontiera slovena. Saranno quindi aboliti tutti i controlli ai confini terrestri con la Slovenia e l’Ungheria, e quelli marittimi con l’Italia. In totale saranno soppressi 73 valichi di confine terrestri e 12 nei porti marittimi. Tra questi sono compresi ad esempio ACI Umago, Cittanova, Parenzo e Rovigno. Per i diportisti italiani che vogliono navigare nelle acque Croate questo si traduce con la fine delle soste alla Policija in ingresso e in uscita dal Paese con la compilazione della crew list di bordo.

Un ultima novità riguarda infine tutta la parte fiscale del turismo nautico che al momento non cambia, ma viene agevolata consentendo i pagamenti tramite i portali Web.

In sostanza chi vuole fare crociere in Croazia deve annunciare l’arrivo della barca nel Paese ed effettuare il pagamento della Tassa Annuale sulla Sicurezza. Quest’ultima è una tassa annuale che devono pagare tutte le imbarcazioni più lunghe di 2,5 metri oppure con il motore di potenza superiore a 5kW. Entrambe le operazioni possono essere effettuate sul sito: https://enautika.pomorstvo.hr. Occorre pagare poi la Tassa di Soggiorno per le persone e il periodo prescelto. Questa va pagata secondo la lunghezza dell’imbarcazione (dai 7 metri agli oltre 20 metri) oppure in base al numero di persone che soggiornano sull’imbarcazione. E si fa tutto sulla pagina: https://nautika.evisitor.hr. Insomma d'ora in poi i diportisti avranno vita più semplice grazie a questi cambiamenti che consentiranno di godere delle meravigliose coste croate con meno intoppi burocratici e rendendo più piacevoli le proprie crociere in barca.

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